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SOMA PRAXIS

Per studi di fisioterapia e osteopatia

L’agenda si riempie da sola.

Il paziente scrive a studio chiuso, riceve risposta in pochi secondi e sceglie l’orario fra quelli liberi. Tu paghi solo chi si siede sul lettino.

Un'agenda con alcune fasce orarie ancora vuote e altre già occupate da prime visite, collegate a un messaggio arrivato a studio chiuso
Si paga solo chi si presenta·Un solo studio per zona·Il budget resta sul tuo account·Nessun canone mensile·Niente va online senza la tua approvazione·Fattura ogni due settimane·

Cosa facciamo

Quattro passaggi, dall'annuncio alla prima visita.

Quattro passaggi. Li facciamo tutti noi, tranne due: approvare i testi, e visitare il paziente.

Le campagne

Annunci su Meta e su Google, costruiti sulle condizioni che richiedono un ciclo di sedute: lombalgia e cervicalgia persistenti, riabilitazione post-operatoria, recupero sportivo. Mai sulla seduta singola o sul massaggio.

La conversazione

Chi clicca l'annuncio apre una conversazione su WhatsApp e riceve risposta in pochi secondi, anche la sera e la domenica. Si raccoglie da quanto dura il disturbo, cosa limita nella giornata e cosa ha già provato.

La prima visita

La prima visita viene fissata in uno degli orari liberi della tua agenda e compare lì dentro appena è confermata. Niente chiamate perse da richiamare, niente foglietti da ricopiare.

Promemoria e recensioni

Un promemoria prima della visita per ridurre le assenze, e la richiesta di recensione al paziente nel momento giusto del percorso. Senza incentivi e senza sollecitazioni ripetute, perché il codice deontologico non li consente.

La segreteria che non dorme

Il paziente scrive alle undici di sera. Trova risposta alle undici di sera.

È l'ora in cui la schiena fa più male e in cui il tuo studio è chiuso. Chi risponde a un annuncio apre una conversazione su WhatsApp e riceve subito le domande che servono a te: da quanto dura il disturbo, cosa limita nella giornata, cosa ha già provato. Le domande cliniche non trovano risposta da noi, vengono girate a te. Quando il paziente sceglie l'orario, la prima visita è già nella tua agenda.

Una ragazza che scrive un messaggio dal telefono

Perché un'agenzia normale non può offrirti queste condizioni.

Con Soma Praxis

La fattura contiene solo chi si è seduto sul lettino. Se un mese non si presenta nessuno, non arriva niente da pagare.

Lo versi tu direttamente a Meta o a Google. Noi non lo tocchiamo e non ci guadagniamo sopra.

Non c'è un minimo di mesi. Se smetti, smette di arrivare la fattura. Account, conversazioni e agenda restano tuoi.

Niente va online prima che tu l'abbia letto. Davanti all'Ordine ci sei tu, non noi: è giusto che l'ultima parola sia la tua.

Lombalgia e cervicalgia persistenti, riabilitazione post-operatoria, recupero sportivo. Patologie che richiedono un ciclo di sedute.

Non firmiamo un secondo studio entro cinque chilometri dal tuo. Non è scritto in contratto: è un impegno sulla parola, e preferiamo dirtelo così.

Con un'agenzia a canone

Canone mensile, da pagare anche nei mesi in cui non succede niente.

Budget che passa dall'agenzia, con dentro un margine che non vedi.

Contratto a dodici mesi, firmato prima di aver visto un risultato.

Annunci pubblicati senza farteli vedere, di cui però rispondi tu.

Campagne generiche che portano chiunque, e riempiono l'agenda di visite singole.

La stessa campagna rivenduta a tre studi dello stesso quartiere.

Le domande che fanno tutti

Sei dubbi, e le risposte .

Mi garantite un numero di pazienti?

No. Nessuno può garantirtelo onestamente prima di aver visto la tua zona, la tua agenda e quanti altri studi stanno già facendo pubblicità lì. Quello che possiamo garantirti è l'opposto: i pazienti che non si presentano non te li fattura nessuno. Il rischio sul numero resta da questa parte del tavolo.

Ma la pubblicità sanitaria non è vietata?

La comunicazione informativa è consentita. Quello che la legge esclude sono gli elementi promozionali: sconti, offerte a tempo, promesse di guarigione, immagini prima e dopo, inviti all'acquisto immediato. Gli annunci li scriviamo dentro quei limiti e te li facciamo leggere prima che vadano online, perché davanti al tuo Ordine rispondi tu.

Chi risponde ai miei pazienti, e come?

Un assistente automatico, in pochi secondi, a qualsiasi ora. Fa le domande che servono a te — da quanto dura il disturbo, cosa limita nella giornata, cosa ha già provato — e non dà mai risposte cliniche: quando arriva una domanda medica la gira a te e fissa comunque l'appuntamento. Le situazioni che vanno valutate prima da un medico le riconosce e le indirizza, non le prenota.

Devo firmare un vincolo?

No. Nessuna durata minima, nessun canone, nessuna penale. Se un mese decidi di fermarti, ti fermi: quello che hai già pagato sono pazienti che hai già visitato.

Quanto ci metto a vedere qualcosa?

L'avvio dura al massimo cinque giorni. I primi appuntamenti entrano in agenda nelle due settimane successive. I numeri su cui ragionare davvero arrivano dopo il primo mese di dati: prima di allora chiunque ti dica una cifra la sta inventando.

E se arrivano più pazienti di quanti ne posso gestire?

Si abbassa il budget o si mette la campagna in pausa, e succede nel giro di un'ora. È il problema che preferiamo avere, ma va detto prima: un'agenda che non regge fa più danni di una campagna che non parte, perché il paziente che aspetta tre settimane per una prima visita non torna.

Il primo passo

Scrivici due righe. Se la tua zona è già occupata, te lo diciamo subito.

  1. Si verifica la tua zonaLavoriamo con un solo studio per zona. Se qualcuno entro cinque chilometri da te ha già firmato, lo scriviamo nella prima risposta e finisce lì. Niente richiami, niente lista d'attesa.
  2. Venti minuti al telefonoSi guarda l'agenda e si sceglie la condizione da cui partire: quella dove hai più spazio e che porta un ciclo di sedute. Nessuna presentazione, nessun secondo appuntamento di vendita.
  3. Cinque giorni e si parteAssistente adattato al tuo studio, campagne impostate, agenda collegata, testi approvati da te. Dal sesto giorno le prime visite entrano in agenda.